8 FATTORI CHE RENDONO PIU’ STRESSANTE IL TUO POSTO DI LAVORO

Il 61% dei lavoratori valuta come stressogeno il proprio posto di lavoro, ecco alcune motivazioni.

  1. Mancanza di autonomia

Spesso ci sono situazioni di dipendenti brillanti e abili che vogliono fare bene il proprio lavoro, ma che sono malgestiti e sabotati dalla mancanza di capacità di operare senza un costante controllo, il che fa perdere tempo e risorse. I capi spesso pensano di aumentare la qualità del lavoro presenziando e pretendendo di approvare qualsiasi piccolo passo intrapreso dai dipendenti, ma in realtà stanno solo generando frustrazione e risentimento. Inoltre, vi è una notevole perdita di produttività quando non si può nemmeno inviare una e-mail senza il consenso del tuo capo.

  1. Aspetti non chiari

Un’altra frustrazione legata al mondo del lavoro che non solo aumenta lo stress, ma fa sprecare anche molto tempo ed energie, si verifica quando ci sono aspettative poco chiare su ciò che un dipendente dovrebbe fare.

  1. Esigenze contrastanti

Relativo alle aspettative poco chiare è il dilemma troppo frequente di avere responsabili diversi con requisiti diversi. Come quando si hanno troppi cuochi in cucina, è molto facile che un progetto venga ostacolato quando due persone diverse lo vogliono portare avanti in due modi diversi.

  1. Interruzioni costanti

Nel moderno ambiente di lavoro, e anche nella vita privata, stiamo diventando sempre più abituati alle interruzioni. Le vediamo come un previsto: il ding di una notifica di una e-mail; un sms che arriva mentre siamo nel bel mezzo della conversazione con qualcun altro; etc. Nel corso di una giornata lavorativa di otto ore, tuttavia, vale la pena di fare attenzione a quanto queste interruzioni si sommino e quanto possano essere devastanti per la nostra produttività.

  1. Mancanza di feedback

Hai mai ricevuto una relazione sul tuo rendimento che ti ha stressato per settimane prima, soprattutto perché non avevi idea di cosa avrebbe detto il tuo superiore? Pensa al costo che un aumento di ansia e distrazione ti è costato in termini di produttività nel frattempo. Nei luoghi di lavoro più salutari, i dipendenti sono più consapevoli: ricevono un feedback chiaro ed equo sulle loro prestazioni regolarmente, sia lodi che critiche costruttive.

  1. Attacchi personali

In questo momento culturale c’è molta attenzione ai maltrattamenti sistematici che alcuni individui hanno affrontato per anni nei loro luoghi di lavoro a causa di caratteristiche come genere, razza, etnia o orientamento sessuale.

Ma questi maltrattamenti non sono del tutto scomparsi: esistono ancora pregiudizi impliciti e discriminazioni palesi che si verificano soprattutto in ambienti lavorativi.

  1. Mancanza di fiducia nella gestione

Un numero crescente di dipendenti segnala sfiducia nei propri responsabili. Sappiamo tutti quanto una mancanza di fiducia possa compromettere le relazioni, ma spesso pensiamo che questo si applichi solo alla famiglia o all’amicizia. Cosa succede quando non ti fidi del tuo capo? Cosa succede quando non hai fiducia che i tuoi responsabili ti abbiano in mente e agiscano in modo onesto e funzionale? Il morale può facilmente precipitare in queste situazioni, aumentando l’ansia tra i lavoratori e rendendoli tutt’altro che motivati ​​a comportarsi in modo adeguato.

  1. Mancanza di opportunità di avanzamento

È piuttosto ovvio per coloro che ci sono passati: essere intrappolati in una posizione che sembra immutabile, è difficile che possa

rendere i lavoratori soddisfatti. Anche il termine “vicolo cieco” è diventato sinonimo di disperazione e sfinimento nella nostra cultura. Naturalmente, semplicemente non è realistico che ogni singola persona in un dato luogo di lavoro possa automaticamente essere sul percorso per diventare il Grande Capo – ma ciò non significa che non ci possa essere speranza di avanzare. Che si tratti di un cambio di titolo, di una promozione ufficiale, di un aumento di stipendio, di un aumento delle responsabilità decisionali, o della responsabilità di più progetti, quasi ogni lavoro può ha la possibilità premiare le buone prestazioni. E quando ciò non si verifica, è possibile che aumenti il livello di stress di un dipendente.

 

Articolo tratto da:

https://www.psychologytoday.com

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