Ho sempre pensato che la prostituzione fosse una pratica prettamente femminile, ma osservando bene me stesso, mi sono accorto che gli uomini sono molto più abili nel prostituirsi. Bene inteso, sto parlando non del mero atto fisico, ma nel senso più ampio e metaforico del termine. Il primo atto di prostituzione maschile, secondo me, avviene per strada. Quante volte vi siete voltati compiaciuti, al passaggio di scollature audaci o di micro minigonne. Mi sono messo ad analizzare cosa c’è di non detto in quello sguardo. Chiaramente le donne lo sanno perfettamente, sono i maschi ad ignorarlo. Forse quello sguardo dice: “farei di tutto, in questo momento, per possedere il tuo corpo”. Da qua si desume che il maschio, in quel momento, non si preoccupa se la signorina vada bene per la sua personalità, se è un essere che lo possa completare, ma semplicemente alienerebbe se stesso e tutte le sue aspettative, cioè sarebbe pronto a prostituirsi. Esattamente come fa una donna dai “facili costumi” davanti a 50 Euro, la quale ammazza tutti i suoi valori personali e sociali, per non soffrire. Per non soffrire il fatto che non è stata capace di trovare un lavoro dignitoso, un fidanzato che la completasse. Tornando al nostro simpatico maschietto, cosa non vuole soffrire prostituendosi? Semplice, non vuole soffrire il fatto di doversi togliere la maschera, di doversi denudare. Certo, perché se ha intenzione di cimentarsi in un rapporto, anche di un solo giorno, ma vero e intenso, la maschera la deve togliere. Certo è molto più confortevole tenere la sicurezza della maschera e cercare di acchiappare nel mucchio, qualche “pescia” prima o poi abboccherà. La certezza è che durerà poco, la “pescia” si aspetta tutta una cosa diversa e anche il pescatore. La cosa impressionante è che gli uomini si prostituiscono in vari ambiti della vita, non solo con le donne. Spesso per far piacere ai genitori. Quanti uomini fanno un lavoro che ha scelto il padre o la madre? Si sono prostituiti per un po’ di affetto. Mi accorgo, spesso, che tengo in ordine casa perché a mia madre, che è ormai deceduta da 26 anni, faceva piacere. Prostituzione postuma verso la madre. Non parliamo poi di quando agiamo i rapporti con i conoscenti. In questo caso la prostituzione si fa anche più evidente. Per raggiungere il più alto indice di approvazione, ci cimentiamo in capriole linguistiche degne di Cicerone. Prostituzione collettiva, denominata anche casino. Difatti, ci ritroviamo ad avere sempre più rapporti incasinati e mai soddisfacenti. La morale è che la prostituzione non va bene ne per i maschi ne per le femmine, rende infelici.

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