Come Andare D’accordo con le Persone che Non Smettono Mai di Parlare

Quando la conversazione diventa troppo unilaterale, una nuova ricerca mostra come farla smettere

Stai cercando di uscire dalla porta dopo una lunga giornata di lavoro e il tuo capo decide di iniziare a parlare con te degli ultimi pettegolezzi di gossip. Non sei per nulla interessato all’argomento, ma è il tuo capo, e non ti senti in grado di evitare la situazione scomoda. Oppure sei a una riunione di famiglia, e sei seduto accanto a un parente a cui vuoi molto bene, ma che tende ad avere conversazioni quasi del tutto unilaterali. Non è possibile prendere parola, e il tuo parente sembra quasi non accorgersene.

Quando restiamo bloccati in queste situazioni, sarebbe bello avere una strategia da seguire per uscirne. Queste situazioniderivano certamente dalle personalità delle persone coinvolte, così come dal vostro rapporto con loro. Ciò rende difficile la scelta di una strategia, soprattutto quando non vuoi offendere qualcuno di importante per te, come il tuo capo o tua zia.

Un nuovo approccio di Oslo e dell’Università di Akerhus Carsta Simon e William Baum (2017) di UC Davis utilizza i principi del condizionamento Skinneriano per analizzare gli scambi di conversazione tra i partner di una comunicazione. Vedendo la comunicazione in termini di “comportamento verbale”, il team internazionale ha deciso di osservare come i modelli di rinforzo creino e mantengano questi schemi differenti con cui una persona si pone in un’interazione.

Come notano gli autori, “il parlare degli esseri umani si presenta come un flusso le cui unità funzionali variano notevolmente nella durata” (p. 259). Essi credono che, poiché gli organismi effettuano costantemente delle scelte in base al rinforzo che ricevono per le scelte che fanno, dovrebbe quindi essere possibile “scoprire relazioni lecite negli scambi comunicativi delle persone nelle conversazioni” (pag 259). In altre parole, le persone monopolizzano le conversazioni perché le lasciamo fare? E potremmo cambiare i rinforzi che forniamo loro in modo che possano scegliere di smettere di parlare?

Di solito, gli organismi, inclusi noi stessi, abbinano il loro comportamento ai rinforzi disponibili.

I ricercatori citati precedentemente hanno utilizzato questo approccio per analizzare

persone che, in un contesto sperimentale, hanno cambiato modalità a seconda del rinforzo ricevuto dai loro partner di conversazione.

Nella comunicazione umana, non solo il comportamento verbale ma non verbale può entrare nell’equazione. Puoi mostrare di essere d’accordo annuendo oppure dicendo che sei d’accordo, e questo potrebbe alterare il comportamento della persona che ti parla. Quando il tuo interlocutore è eccezionalmente prolisso, potresti sperare che distogliendo lo sguardo, spostando i piedi o dirigendoti verso la porta invii segnali per far sì che smetta di parlare. Tuttavia, potresti inavvertitamente mantenere il rinforzo in altri modi dei quali non ti rendi conto.

Essere in grado di seguire il flusso della conversazione è un modo importante per mantenere il buon funzionamento delle relazioni. Se vuoi interrompere il flusso dell’altra persona, puoi segnalare il tuo desiderio di terminare la conversazione ponendo fine ai rinforzi (volontari e non) che invii. Puoi ancora avere una relazione soddisfacente con amici e parenti prolissi, ma dovrà implicare un equilibrio più equo della conversazione.

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